Autostrada A3 Località Mormanno - Committente Italsarc

Autostrada A3 Località Mormanno – Committente Italsarc

 

 

Il consolidamento delle pareti rocciose interessa zone del  nostro territorio sempre più antropizzato dove è necessario garantire sicurezza e protezione da caduta massi. Le tecniche e le modalità di intervento variano notevolmente in base alle strutture o infrastrutture da difendere.

Di seguito sono indicate le diverse tipologie di consolidamento:

Rivestimento di parete con rete metallica in aderenza a doppia torsione

A seguito di pulizia della parete da vegetazione e disgaggio di parti instabili si procede con la messa in opera di rete metallica a doppia torsione di vario tipo (zincata, plastificata, elettrocolorata) a seconda del contesto ambientale, e di varie dimensioni e resistenza a seconda della frantumazione della parete o del materiale che la compone.

Rivestimento con pannelli in fune di acciaio

I pannelli in fune d’acciaio armati contengono, consolidano superficialmente, fasciano ammassi o porzioni rocciose fortemente fratturate con possibilità di abbinamento con interventi soil nailing e ingegneria naturalistica.

Geocomposito

Un geocomposito può essere usato come tecnologia ambientale per rinforzare la struttura di un terreno, sia dal punto di vista della composizione che della “tenuta” in caso di forte pendenza. Può anche avere funzione drenante. Essendo un tipo di materiale recente è stato sviluppato in varie tipologie da diverse aziende ed è perciò brevettato con vari nomi, e ne sono in commercio di vari tipi.

Pannelli ad anelli

Pannelli ad anelli concatenati, realizzati per concatenazione continua e reciproca di un anello con 4 adiacenti. L’anello è realizzato da un trefolo realizzato da un filo continuo chiuso con procedimento di impalmatura. I pannelli ad anelli sono utilizzati negli interventi di tipo attivo e passivo per la stabilizzazione e il consolidamento di versanti. Interventi di tipo attivo – rafforzamenti corticali con posa in aderenza lungo pendici rocciose in modalità semplice o rinforzata da reticolo di funi – fasciatura o imbragatura di elementi rocciosi disarticolati o isolati – interventi di chiodatura profonda del terreno tipo soil-nail. Interventi di tipo passivo – reti a cortina per il contenimento di blocchi rocciosi o ghiaccio – schermo d’intercettazione in barriere paramassi elastiche deformabili.

Reti speciali

Le reti speciali utilizzate dalla Geovertical sono realizzate con filo d’acciaio ad alta resistenza, da 2 mm, 3 mm o 4 mm; possono essere applicate su qualsiasi tipo di versante, che sia roccioso o di terra sciolta grazie alla loro elevatissima resistenza ( trazioni superiori a 1770 N/mm²).
Con l’installazione di questi reti speciali la Geovertical offre un metodo collaudato e certificato che fornisce la massima stabilità anche in ambienti particolarmente difficili: possono essere fissate saldamente anche su terreni sconnessi e per il contenimento di spigoli vivi, senza danneggiarsi e dunque senza perdere le proprie proprietà meccaniche.
Si caratterizzano per una forma particolare delle maglie che trasferisce le forze ai chiodi con elevata efficienza, prevenendo eventuali deformazioni all’interno del sistema.
L’eccezionale rapporto peso-resistenza del filo d’acciaio ad alta resistenza facilita le operazioni di trasporto e di installazione.
I versanti instabili vengono consolidati nel tempo con un impatto visivo minimo.